L’attuale palazzo della Camera di Commercio di Firenze sorge in un’area ricca di storia, dove già in epoca medioevale si trovava l’antico Tiratoio della Trave, distrutto a metà del XIX secolo. Nel pieno centro di Firenze, è a poche centinaia di metri dalla galleria degli Uffizi, Piazza della Signoria e Ponte Vecchio; facilmente raggiungibile anche senza l’accesso alla ZTL, permette di raggiungere la Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella con una gradevole passeggiata.

 

Il Palazzo che vediamo oggi fu realizzato negli anni sessanta dell’ottocento allo scopo di ospitare la Borsa di Commercio (Borsa Valori) e la sede della Banca Nazionale Toscana, simboli di un moderno stato. L’architetto incaricato fu Michelangelo Majorfi che, con l’architetto De Fabris, progettò il porticato neoclassico lungo il Lungarno Diaz icona del nuovo centro economico-amministrativo del Granducato. Negli anni di Firenze Capitale d’Italia (1865-1871) il Palazzo divenne anche sede di uffici di competenza nazionale.

 

Nel corso degli anni ’30 del secolo scorso si rese necessario un adeguamento degli spazi. Fu l’architetto Enzo Cerpi a realizzare il nuovo imponente progetto della sala della Borsa Valori, il più bel biglietto da visita del Palazzo. Completamente liberata dalle successive sovrapposizioni, la sala ha oggi recuperato il suo aspetto originario con preziosi materiali come travertino e marmo bianco.

 

L’immobile è stato interamente ristrutturato e riaperto al pubblico nel 2017. Il progetto ha informatizzato l’intera struttura e ha creato nuovi spazi. Una parte dell’edifico è tornato ad occupare le storiche funzioni camerali e di centro economico amministrativo per la città di Firenze. L’altra metà invece è ora uno spazio aperto alla città e a quanti intendano beneficiare di una sede di prestigio in una posizione centrale. Una casa per tutte le aziende e la loro crescita.

Questi spazi sono gestiti da WorkinFlorence.